Natale in Russia

Babbo Natale russo

Babbo Natale russo | Natale in Russia | Turismo Guide Alloggi Hotel

Babbo Natale russoIl Natale in Russia viene celebrato il 7 gennaio, la notte della vigilia ai bambini vengono portati i doni da un simpatico Ded Moroz (Nonno Gelo) e da Babucka (una dolce nonnina); secondo la tradizione, anche gli animali ricevono un piatto più gustoso del solito. Nonno Gelo è il Babbo Natale russo. Nonno Gelo è vestito con una giacca rossa, stivali di pelliccia ed ha una lunga barba bianca, abita a Cesarea in Cappadocia (attuale Kayseri), e non al Polo Nord. Cesarea è il luogo dove San Basilio fu vescovo nel IV secolo e fondò un centro ecclesiastico.

San Basilio è il più venerato santo della Russia, dopo il patrono san Nicola, che nella tradizione europea portava i doni ai bambini. Nonno Gelo, quando non è identificato con san Basilio, è ritenuto il padrone del gelo, della neve, della pioggia e di tutto ciò che porta il maltempo invernale. In alcune tradizioni viene aiutato dalla graziosa nipotina Snegurocka.

Babucka porta ai bambini un pezzo di pane nero, secondo una favola che viene tramandata da una generazione all’altra. Tanto tempo fa, viveva una vecchia signora, Babucka, che accoglieva sempre i viaggiatori che passavano davanti a casa sua. Una fredda mattina invernale, bussarono alla sua porta tre signori riccamente vestiti che la pregarono di ospitarli. Babucka offrì loro un po’ di pane nero e una tazza di tè e li fece dormire nel suo letto. Il giorno dopo, quando si svegliarono, la donna chiese loro il motivo del viaggio e gli stranieri le risposero: «Siamo tre re Maggi e veniamo da Oriente; stiamo seguendo una stella che ci guiderà verso Gesù Bambino». «Come mi piacerebbe venire con voi!» esclamò la vecchia, ma non poté unirsi subito ai suoi ospiti. Babucka si mise in cammino un po’ più tardi, portando in dono a Gesù un pezzo di pane nero, sua unica ricchezza. Non sapeva però in quale direzione andare… e si dice che la nonnina sia ancora in viaggio, nonostante siano passati tanti anni, a cercare notte e giorno, in ogni angolo della terra, Gesù Bambino.

Delle usanze del periodo in cui i russi erano per lo più agricoltori è rimasto solo il ricordo e ormai queste non vengono più rinnovate. Per esempio, il giorno di Natale, le ragazze salivano le scale dicendo sì o no a ogni piolo (come il nostro “m’ama non m’ama” con i petali delle margherite) per scoprire se fosse imminente un loro fidanzamento. E il giorno di Santo Stefano avevano luogo i fidanzamenti ufficiali, davanti a tutti gli abitanti del villaggio, con lancio di fiori e frutta.

Articoli più letti

Voli economici per la Russia seleziona il tuo aeroporto di partenza dall'Italia o dall'estero e scegli tra decine di compagnie, tra cui Ryanair, Easyjet e tante altre e vola con prezzi super convenienti. Risparmia fino al 50%...