Storia della Russia

Medioevo in Russia

Medioevo in RussiaL’enorme territorio russo fu occupato nel VI secolo d.C. dagli Slavi orientali che possono essere considerati gli antenati russi di oggi. Secondo le cronache più antiche, questi si organizzarono in tribù, senza dar vita ad uno stato, dando origine a continue lotte reciproche. La tribù più importante era quella della regione di Kiev. Fu allora che i Vareghi o Rus, i vichinghi provenienti dalla Svezia, entrarono nel territorio e senza ostacoli di alcun genere vi s’insediarono. Nell’882 il principe Oleg si impadronì di Kiev e ne fece la capitale di un primo Stato russo, con territori che andavano dalla valle del fiume Neva al Mar Nero.

Nel 988 il principe di Kiev, Valdimar Il Grande si convertì al cristianesimo e impose questa religione anche al popolo russo. Lo stato assunse l’assetto culturale proveniente da Bisanzio. Fu a partire da questo periodo che Kiev divenne una città importante e punto d’incontro tra oriente e occidente. Con Jaroslav Il Saggio, che regnò dal 1019 al 1054, la Russia divenne uno stato simile a quelli dell’Europa Occidentale. Il sovrano cercò alleanze con i paesi europei, sposando una figlia del re di Svezia e dando in spose figlie e sorella ai sovrani di Polonia, Norvegia, Francia e Ungheria.

Fu circa nel 1200 che la Russia iniziò a subire le invasioni mongole. La prima, avvenuta nel 1223, fu respinta, ma tre anni dopo i tartari capeggiati da Batu Khan, nipote di Gengis Khan, fecero un altro tentativo, che ebbe maggiore successo. Nel 1237 saccheggiarono Rjazan, Mosca e Vladimir e nel 1240 fu la volta della caduta di Kiev. I principi russi divisi, opposero una debole resistenza e il loro territorio cadde sotto il dominio mongolo fino al XV secolo.


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