Politica e istituzioni russi

Ordinamento statale della Russia

Ordinamento Statale della RussiaL'Ordinamento Statale della Russia garantisce lla separazione dei poteri istituzionali: esecutivo, legislativo e giudiziario, garantendo pertanto il proprio carattere di indipendenza da ciascun altro. Essendo la nazione una Repubblica Federale, molte funzioni vengono delegate agli enti locali: il governo centrale si occupa di politica economica, bilancio, tassazione, energia, affari internazionali e difesa. Tutto il resto (come il controllo del territorio, le risorse idriche, l'educazione, la cultura, la salute pubblica e alcune forme di previdenza sociale) è responsabilità dei governi locali, ai quali è data anche la possibilità di stabilire una propria legislazione all'interno delle proprie aree di competenza.

La figura del Presidente è centrale al sistema statale russo, a lui viene affidato l'incarico di capo dello Stato. Viene eletto a suffragio universale ogni quattro anni e rimane in carica per non più di due mandati. I suoi poteri sono molto forti: nomina e revoca il mandato al primo ministro, può sciogliere il Duma (il Parlamento russo) e indire nuove elezioni, emanare decreti e partecipare al Consiglio dei ministri. Egli è inoltre responsabile della politica estera e del controllo dei servizi di sicurezza e degli organi di sorveglianza dell'informazione, nomina il capo del Consiglio di sicurezza (l’organo cui compete ogni decisione in ambito militare), dichiara lo stato d'emergenza, ha la possibilità introdurre la legge marziale in tutto o parte del Paese in caso di aggressione, nomina e revoca l'incarico al capo delle forze armate, nomina i giudici membri della Corte costituzionale e della Corte suprema e il presidente della banca centrale. Dal 7 maggio 2008 il presidente della Russia è Dmitry Medvedev, succeduto all'attuale Primo Ministro Putin.

L'Assemblea Federale (Федеральное Собрание) è l’organo legislativo e di rappresentanza della Federazione. E’ divisa in due Camere: il Consiglio della Federazione e la Duma, ambedue con sede a Mosca. Il primo, detto anche Camera alta, è formato da 178 deputati, due da ognuna delle 84 entità territoriali che compongono la Russia, eletti ogni quattro anni a suffragio universale. La Duma, o Camera bassa, è formata da 450 deputati, eletti anch'essi ogni quattro anni a suffragio universale, metà con il sistema maggioritario e il resto con il sistema proporzionale con sbarramento al 5%. La sua creazione risale al 1993, anno in cui venne istituita la legislatura dalla Costituzione. L'attuale legislatura è stata eletta nel dicembre 2007, con voto di tipo proporzionale. Il Duma è ubicato a Mosca in Piazza Manege (Manezhnaya ploshchad ).

Entrambi i rami del Parlamento eleggono un presidente. Alla Camera alta spetta il controllo su tutte le leggi che implichino il ritocco dei confini nazionali e l'applicazione della legge marziale. La Duma deve dare la propria fiducia al Primo Ministro; se in tre voti consecutivi tale fiducia non viene concessa, il Presidente può porre fine alla legislatura. Alla Camera bassa spetta anche l'approvazione di leggi federali, che passano poi all'esame della Camera alta, la quale può bocciare la proposta se due terzi dei membri sono contrari. In caso di veto presidenziale su una legge approvata, questo può essere superato da un voto a Camere riunite con la maggioranza dei due terzi.

Il Potere Esecutivo in Russia è affidato al Governo (Прави́тельство Росси́йской Федера́ции). Nel 1993 Costituzione russa ha creato un esecutivo duale costituito da un Presidente e da un Primo ministro. La sede del governo russo è l'imponente edificio noto come Casa Bianca russa, il quale venne costruito nel 1965 sotto progetto dell'architetto Dmitry Chechulin e P. Shteller.

La struttura del governo russo corrisponde grosso modo a quella di tipo occidentale: si compone di un Primo Ministro (il presidente del governo), da vice-primi ministri e ministri federali e dai loro ministeri e dipartimenti. Il Primo Ministro della Russia (attualmente la carica è affidata a Putin, che in precedenza è stato Presidente della Russia) è nominato dal Presidente della Federazione russa e confermato da parte della Duma di Stato.

Il Sistema giudiziario in Russia, secondo la Costituzione, ha potere giurisdizionale e di ricorso giurisdizionale al livello della Corte Suprema. La Corte Costituzionale, la Corte Suprema e la Suprema Corte di Arbitrato sono nominate dal Consiglio della Federazione della Russia, su raccomandazione del presidente della Russia, mentre gli altri giudici per tutti i tribunali federali sono nominati semplicemente dal presidente. Nel 1996, il presidente Boris Yeltsin pronunciato una moratoria sulla pena di morte in Russia, anche se la pena capitale non è stata ancora abolita per legge.

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